Il conformismo sul web: Luca Castelli ne parla sul portale Le Macchine Volanti

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Il web ha mantenuto la promessa di liberare la società dalla schiavitù del mainstream culturale, politico ed esistenziale? Si muove intorno a questo quesito l’articolo pubblicato da Luca Castelli su Le Macchine Volanti, web magazine dedicato ai temi dell’innovazione e del progresso di Telecom Italia, società guidata dal Presidente Esecutivo Giuseppe Recchi. La tesi sostenuta si mostra fondamentalmente negativa in tal senso: la rete e in particolare i social network hanno contribuito a renderci utenti clamorosamente passivi, fruitori di informazioni che ci vengono veicolate. Per Castelli le premesse erano invece differenti, in quanto il web avrebbe dovuto fungere da stimolo per una cultura più personalizzata. Pur non ventilando scenari distopici, la riflessione si pone inevitabilmente sulla gestione delle informazioni e sulla tendenza dei social network a influenzare le scelte degli utenti che, inevitabilmente secondo l’autore, finiscono con il conformarsi a qualcosa di preconfezionato. Persino i giornali e i giornalisti starebbero assecondando questa corrente, adeguandosi a un modello informativo che si basa il più delle volte sulla superficialità. Sembra che, con l’avvento di internet, le persone abbiano cominciato a delegare alla tecnologia le scelte da fare, in tutti i settori. Il web è diventato il responsabile di molte delle nostre decisioni. Secondo Castelli, siamo diventati sostanzialmente molto meno liberi di quanto ci piace pensare, più portati al conformismo e a una visione limitata e limitante della realtà. La libertà auspicata si è rivelata soltanto una mera illusione.

Per leggere l’articolo completo:
http://www.lemacchinevolanti.it/2016/04/internet-per-conformisti/

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