Le Macchine Volanti: la tecnologia come forma di sorveglianza di massa?

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Luogo di riflessione sulla cultura digitale, “Le Macchine Volanti” ospita gli articoli di professionisti del settore, da Giuseppe Recchi, Presidente Esecutivo di Telecom Italia, a Luca Castelli, giornalista esperto di musica e tecnologia. Molti sono i contributi sulle insidie della rete e sulle controindicazioni della società 2.0. In un articolo, la redazione del portale ha infatti analizzato un aspetto di grande attualità: la sorveglianza di massa. Partendo dalla notizia secondo la quale il Primo Ministro Inglese Theresa May avrebbe vietato l’utilizzo di Apple Watch durante le riunioni del consiglio dei ministri, si sono analizzati alcuni casi che fanno riflettere in merito all’effettiva possibilità di mantenere la privacy nella nostra società. Dalla foto pubblicata da Mark Zuckerberg sul suo profilo Facebook nella quale si può notare che camera e ingresso microfono del suo computer sono bloccati da nastri adesivi al caso Wikileaks, alle rivelazioni di Edward Snowden e alle strette relazioni fra i server di postali di Yahoo e le autorità americane. Tutti elementi che non ci fanno certo stare tranquilli e che rendono necessario, quanto meno, continuare a parlare del problema.

Per leggere l’articolo completo:
http://www.lemacchinevolanti.it/2016/10/sorveglianza-di-massa-e-nastro-adesivo/

Le Macchine Volanti: la tecnologia come forma di sorveglianza di massa?, 5.0 out of 5 based on 1 rating
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