Auro Palomba: “Montecatini rilancia Porto Marghera”

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Il gruppo Ferruzzi mette in cantiere nuovi piani di sviluppo. L’analisi di Auro Palomba

“Tencara è il segno tangibile che Porto Marghera rimarrà una cosa viva. La produzione nell’ultimo cinquantennio è cambiata, spostandosi dall’elettrochimica alla chimica dei materiali compositi, ma l’importante è che rimanga la tradizione culturale di Venezia, dove è caratteristica la connessione fra chimica e cantieristica. Non siamo più ai tempi dell’Arsenale, ma Tencara è la dimostrazione che c’è una cantieristica che guarda al futuro, e può trovare un livello di eccellenza proprio a Porto Marghera. Per questo è importante il segno che viene dalla Montecatini, che ha deciso di rimanere a Venezia con una presenza quantitativa. Siamo contenti che il gruppo Ferruzzi-Montedison abbia confermato il proprio insediamento a Porto Marghera, e che ora si parli anche di prospettive di crescita”. Il ministro degli Affari esteri Gianni De Michelis abbandona per un attimo la campagna elettorale per far visita ai cantieri Tencara di Porto Marghera, in occasione del varo del motoscafo offshore “Delle Carbonare” costruito dalla società del gruppo Montecatini. Sottolinea l’importanza che Porto Marghera resti viva, nonostante negli ultimi 15 anni l’occupazione nella cittadina industriale sia scesa da 40 a 15mila addetti. È intervenuto accettando l’invito di Trapasso (il vicepresidente della Montedison ndr) per vedere i cantieri da dove, fra gli altri, sono usciti tutti i “Moro di Venezia”. Si tratta dunque di barche costruite con tecnologie e materiali d’avanguardia, come quella del velista francese Titouan Lamazou, che con una vela di 43 metri tenterà di battere il record del giro del mondo in solitario. Ma Porto Marghera non è solo Tencara per il gruppo Ferruzzi. Come ha spiegato Marcello Lamioni, amministratore delegato dei cantieri, “Montecatini è presente anche con le attività di Ausimont nella chimica del fluoro e le centrali elettriche di Edison. Numerosi sono inoltre i progetti di sviluppo nella chimica fine, nella catalisi eterogenea, nella chimica del metano e nel terziario avanzato dei nuovi materiali”. E Paolo Galli, amministratore delegato della Montecatini Tencologie, ha affermato che “le attività della Montecatini presenti a Marghera rappresentano le promesse per lo sviluppo di un polo tecnologico di rilevanza internazionale., collegato al mondo universitario.” Galli ha anche ricordato l’impegno del gruppo Montecatini di sviluppare la chimica dei nuovi materiali: “Nel ’91, su un fatturato di circa 3.300 miliardi di lire nella chimica dei materiali, i cosiddetti avanzati hanno contribuito per circa il 37 ed entro il duemila tale incidenza è destinata a crescere rapidamente fino a raggiungere il 50% del fatturato di Montecatini nella chimica.” Montecatini è presenta a Porto Marghera con tre insediamenti: Tencara che conta 140 dipendenti, lo stabilimento Ausimont con 160 e uno di produzione energetica che ne conta 150.

FONTE: Il Messaggero
AUTORE: Auro Palomba

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