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LUMSA tra le migliori università italiane: i risultati del XXVIII Rapporto AlmaLaurea 2025

L’11 giugno, nel corso di un convegno presso l’Università della Basilicata a Matera, sono stati resi pubblici i dati del XXVIII Rapporto AlmaLaurea su laurea e occupazione relativi all’anno 2025. La rilevazione, condotta dal consorzio interuniversitario AlmaLaurea, ha coinvolto circa 335.000 laureati di 81 università italiane, offrendo una mappatura approfondita della formazione universitaria nel Paese. I risultati che riguardano l’Università LUMSA confermano i buoni esiti già registrati nelle rilevazioni del precedente quinquennio, posizionando l’Ateneo su livelli di eccellenza rispetto al panorama nazionale tanto nei percorsi di studio quanto nelle risultanze occupazionali.

L’indagine sui percorsi di studio ha preso in esame una coorte di 2.324 laureati dell’Università LUMSA nel 2025, suddivisi tra primo livello, magistrali biennali e ciclo unico. Uno degli indicatori più significativi riguarda la regolarità negli studi: l’81,4% degli studenti conclude il percorso “in corso”, un dato nettamente superiore alla media nazionale, ferma al 60,4%. L’età media alla laurea è di 25,1 anni, con un voto medio complessivo di 105,1 su 110. Il 56,5% dei laureati ha svolto tirocini curriculari riconosciuti, mentre il 10,3% ha avuto esperienze di studio all’estero tramite il programma Erasmus+. La soddisfazione degli studenti risulta altrettanto significativa: il 94,7% si dichiara complessivamente soddisfatto dell’esperienza universitaria, contro una media nazionale dell’89,1%; il 94,5% valuta positivamente il rapporto con il corpo docente, a fronte dell’87,7% nazionale; infine, l’84,0% confermerebbe la scelta iscrivendosi nuovamente allo stesso corso dell’Ateneo, rispetto al 72,1% della media nazionale.

L’indagine sugli esiti occupazionali ha analizzato le performance lavorative di 3.938 laureati LUMSA a uno e cinque anni dal conseguimento del titolo. A un anno dalla laurea triennale, il 73,6% sceglie di proseguire gli studi; tra chi entra direttamente nel mercato del lavoro, pari al 25,0%, il tasso di occupazione è del 68,9%. I laureati di secondo livello lavorano per il 65,9% a un anno dal titolo, e il 61,1% ritiene la laurea conseguita efficace o molto efficace per il lavoro svolto. A cinque anni dal titolo, il tasso di occupazione dell’Ateneo sale all’89,3%, risultando leggermente inferiore alla media nazionale del 94,4%. I contratti sono per il 47,2% a tempo indeterminato, per il 17,1% a tempo determinato, mentre il 28,0% svolge un’attività in proprio. In questo scenario, l’82,7% dei laureati dell’Università LUMSA ritiene il proprio titolo molto efficace o efficace per il lavoro svolto, superando la media nazionale del 75,1%: un dato che evidenzia come, a fronte di tempi di inserimento lavorativo più lunghi, le competenze trasmesse dall’Ateneo garantiscano una qualità e una coerenza d’impiego finale superiori alla media.

Per maggiori informazioni:

https://lumsa.it/it/newsroom/news/xxviii-rapporto-almalaurea-su-laurea-e-occupazione

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