Come scegliere lo sport adatto al tuo bambino

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L’attività fisica è fondamentale per far crescere i piccoli di casa sani e felici, ricorda, però, che è sempre da decidere coinvolgendo i diretti interessati.

Lo sport ha una valenza positiva che va al di là del mantenersi in forma. Per un bambino muoversi significa socializzare, liberarsi dalle tensione, superare la timidezza, incanalare in modo costruttivo l’aggressività. Sono però molti numerosi i genitori che riempiono la giornata dei figli con un quantitativo insostenibile di attività extra-scolastiche: si passa dal nuoto al tennis, infilandoci in mezzo anche il corso di inglese. Tutto ciò, spesso, porta i bambini a detestare lo sport invece di amarlo. Dunque, il primo passo è non oberare i bimbi con troppi impegni. Se i genitori sentono la necessità di organizzare al minuto la quotidianità dei figli, sarebbe bene rivalutassero il concetto e l’importanza del tempo libero, nonché la propria paura del “vuoto”.

Chiedere al bambino, senza influenzarlo – La via più semplice per scegliere lo sport adatto al proprio bambino, è chiedere direttamente al piccolo cosa desidererebbe fare. Capita di frequente, infatti, che siano i genitori stessi a influenzare i figli coinvolgendoli a praticare talune attività, di solito quelle ritenute più “benefiche” (vedi alla voce nuoto) oppure gli sport che piacciono tanto a mamma e papà (da considerare la folta schiera di giocatori di calcio e ballerine mancate). Invece, perché il bambino sia felice, è importante lasciare che scelga da solo, quantomeno tra una serie di attività accessibili, anche economicamente parlando.

Sfruttare le lezioni di prova – Già è complesso per un adulto capire se un corso possa piacere o meno, figuriamoci se si tratta di un bambino.Influenze di cartoni animati e film, racconti di amichetti e compagni, suggestioni e curiosità: sono tutte variabili che intervengono quando il bimbo manifesta il desiderio di praticare uno specifico sport. Per essere piuttosto sicuri che si tratti di un’attività davvero piacevole e indicata, è importante avere la possibilità di sperimentare. Quasi tutte le associazioni sportive mettono a disposizione ore di prova gratuite, è il caso di sfruttare questa opportunità anche per valutare il feeling con istruttori e ambiente.

L’importanza del lato social – E per social si intendono socializzazione e relazione. Lo sport, per i bambini, è anche e soprattutto questo: un’occasione per conoscere nuovi amici, imparare la solidarietà e il rispetto delle regole, sperimentare la bellezza del gioco di squadra. Sia che il piccolo si mostri timido sia che manifesti una certa “prepotenza”, gli sport di squadra occupano sempre un posto d’onore tra le attività fisiche migliori per i bambini. Non solo calcio, basket o pallavolo: sono molto amati anche rugby, baseball, pallanuoto…

All’aria aperta o indoor? – Vi sono sport che si praticano sempre all’aperto, come il calcio o il rugby, anche in inverno e quando piove. I benefici derivanti sono numerosi: fisico più forte, meno raffreddori (può sembrare paradossale ma è così) e anche più divertimento. Se l’attività scelta prevede il suo svolgimento in una palestra, è molto importante valutare la qualità dell’ambiente: più che “lussuoso”, questo dovrebbe essere il più possibile pulito, essenziale e con il giusto ricambio d’aria.

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