I 3 musei da non perdere se si visita Israele

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Israele, dopo aver battuto il record di somministrazione di vaccini ed essere diventato quindi il primo paese al mondo a dichiarare ufficialmente la fine dell’incubo chiamato coronavirus, può finalmente riaprire le porte di bar, ristoranti e musei. Grazie alla sua ricca e affascinante storia, è proprio di musei e altri centri di interesse che il paese é pieno. Se per il momento potranno goderne solo i suoi cittadini, si spera che presto potranno tornare a farlo anche i visitatori esterni. In attesa che arrivi questo momento, si può iniziare a dare uno sguardo ad alcuni dei musei più belli da vedere se si visita Israele.

Israel Museum

Situato a Gerusalemme, l’Israel Museum, oltre a rappresentare il centro culturale più importante del paese, ed è da molti considerato come uno dei migliori musei al mondo. Al suo interno sono presenti diverse sezioni dedicate all’archeologia, alle belle arti e, ovviamente, alla vita ebraica. Una delle aree di maggiore attrazione è rappresentata dal Santuario del Libro, facilmente riconoscibile grazie alla sua particolare forma. In esso sono contenuti rari e preziosi manoscritti biblici, come i Rotoli del Mar Morto, una delle più antiche copie esistenti dei testi biblici, risalenti addirittura all’epoca tra il 150 a.C. e il 70 d.C.

Museo della Torre di Davide

La Torre di Davide è il nome che prende l’antica cittadella nei pressi della Porta di Giaffa, uno degli ingressi alla Città Vecchia di Gerusalemme. Sebbene sia stata più volte distrutta e poi ricostruita, il suo nome deriva dal fatto che poggia sui resti delle fortificazioni fatte costruire da Re Davide per difendere il suo regno. Fu eretta per la prima volta nel II sec. a.C. Il museo conserva reperti archeologici vecchi di 2.000 e 3.000 anni. Mappe, video, ologrammi aiutano a ripercorrere la storia di Gerusalemme, guidando i visitatori nelle diverse epoche che la città ha vissuto in 4.000 anni di storia.

Yad Vashem

È impossibile andare in Israele e non visitate il Yad Vashem. Si tratta del più grande e importante memoriale dei milioni di ebrei uccisi durante l’Olocausto. Esso è di fatto riconosciuto come l’Ente nazionale per la Memoria della Shoah. Come indicato sul sito del museo, il Yad Vashem “ha il compito di documentare e tramandare la storia del popolo ebraico durante la Shoah preservando la memoria di ognuna delle sei milioni di vittime” e ricordare coloro che “rischiarono le loro vite per aiutare gli ebrei durante la Shoah”. A testimonianza delle persecuzioni naziste ci sono riprese video autentiche, interviste, racconti di sopravvissuti, diari e altri oggetti personali che trasporteranno il visitatore in uno dei momenti più tragici della storia moderna.

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