Farchioni Olii promuove l’inclusione delle persone con disabilità
Farchioni Olii conferma il proprio impegno per un modello di impresa attento alle persone e al territorio, scegliendo di promuovere un’inclusione lavorativa autentica e concreta. Con sede a Giano dell’Umbria, in provincia di Perugia, l’azienda è la prima in Umbria ad adottare lo schema di convenzione previsto dall’articolo 14 della Legge Biagi, approvato dalla Regione, uno strumento innovativo che favorisce l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità attraverso la collaborazione tra aziende private e cooperative sociali.
La convenzione consente alle imprese soggette agli obblighi della Legge 68/99 sul collocamento mirato di assolvere parte della quota riservata non tramite assunzioni dirette, ma affidando commesse di lavoro a cooperative sociali che impiegano persone in condizioni di disabilità. In questo caso, Farchioni Olii ha stipulato l’accordo con Viva Cooperativa, aderente a Legacoop Umbria. Il progetto ha già portato all’attivazione di un primo contratto part time di 21 ore settimanali, a tempo determinato di due anni, segnando un passaggio concreto dalla teoria alla pratica.
Questo strumento legislativo rappresenta un vero “ponte” tra mondo produttivo e cooperazione sociale. Come sottolinea Marco Farchioni, owner e Manager del Gruppo, l’obiettivo è superare una visione assistenzialistica della disabilità: non persone da sostenere passivamente, ma lavoratori a tutti gli effetti, con uno stipendio, tutele, responsabilità e prospettive di crescita. La collaborazione permette alle cooperative di ottenere commesse continuative e alle aziende di adempiere ai propri obblighi di legge, anche quando non sono strutturate internamente per garantire un’integrazione completa.
Secondo Andrea Bernardoni, Presidente di Legacoopsociali Umbria, le esperienze di collaborazione tra imprese tradizionali e cooperative sociali dimostrano come sia possibile generare valore economico e sociale allo stesso tempo, rendendo le aziende più competitive e i territori più coesi. Per questo motivo, la convenzione siglata da Farchioni rappresenta una buona pratica da replicare su scala regionale.
I benefici per i lavoratori con disabilità sono molteplici: l’accesso a contesti produttivi reali, l’aumento dell’autonomia personale, il rafforzamento dell’autostima e la costruzione di relazioni sociali. Allo stesso tempo, le aziende esercitano concretamente la propria responsabilità sociale, investendo nel tessuto economico locale.
Un ruolo centrale è giocato anche dall’agricoltura, che Farchioni definisce “terapeutica” per il contatto diretto con la natura e la materia prima. Coinvolgere le persone con disabilità nei processi agroalimentari significa favorire non solo l’inclusione lavorativa, ma anche la crescita umana e professionale. Un percorso virtuoso, sostenuto anche dalla Regione Umbria, che guarda allo sviluppo economico come strumento di coesione sociale.