Raffaele Pio de Nittis: il contributo della “San Giovanni di Dio” nell’emergenza Covid-19
Manager d’impresa con un’esperienza consolidata nel settore sanitario e socio-sanitario, Raffaele Pio de Nittis è oggi Vicepresidente Vicario di Confcooperative Sanità Puglia e, fino al 2021, ha ricoperto il ruolo di AD della Società Cooperativa Sociale-Sanitaria “San Giovanni di Dio”. Proprio questa società, nel 2020, si è resa protagonista di un’iniziativa sociale che ha visto gli operatori coinvolti per sostenere gli anziani e il personale della casa di riposo Anna Rizzi nei mesi più duri della pandemia da Covid-19.
Dopo un periodo straziante in cui gli anziani ospiti della struttura sono stati impossibilitati a vedere e incontrare i propri cari a causa del virus, nel dicembre del 2020 la casa di riposo si è liberata dal Sars-CoV-2 proprio a ridosso delle festività natalizie. “Questa è una giornata di gioia per tutti coloro che hanno vissuto un incubo, che hanno accumulato uno stress psico-fisico indicibile, ininterrottamente in prima linea”, aveva dichiarato il Commissario Straordinario Giacomo Forte.
Proprio in occasione del Natale 2020, e in seguito alla decontaminazione della struttura, la casa di riposo aveva consentito l’accesso contingentato dei familiari che avrebbero potuto rivedere i propri cari rispettando le misure di sicurezza, grazie alle risorse dell’ASP S.M.A.R. e alla collaborazione con gli operatori della San Giovanni di Dio, guidata all’epoca da Raffaele Pio de Nittis.
Il contributo e l’impegno degli operatori della Società Cooperativa Sociale-Sanitaria è stato fondamentale per sostenere gli ospiti anziani e il personale dell’ASP della RSA Anna Rizzi in momenti difficili, quando erano costretti a casa per via del contagio o lontani dai propri familiari, affrontando anche la perdita dei propri assistiti.
“Ho visto il sacrificio incessante, il coraggio, lo spirito di abnegazione e di sacrificio fuori dal comune degli operatori della San Giovanni di Dio e per i quali ho ringraziato personalmente Raffaele Pio de Nittis”, aveva evidenziato il Commissario Straordinario Giacomo Forte.
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