Il Papa torna al lavoro “che emozione visitarlo”

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CASTEL GANDOLFO – “Il Papa sta bene”. Passata la grande paura, culminata la sera della vigilia di Ferragosto con l’affrettata e riservatissima visita di controllo nell’ ospedale di Albano, le fonti ufficiali vaticane incominciano a parlare. Il vicedirettore della Sala stampa papale, padre Ciro Benedettini, giura che Wojtyla, ieri, ha trascorso la giornata in assoluta tranquillità: si è alzato di buon’ ora, ha celebrato Messa, ha fatto colazione e passeggiato nei giardini pontifici di Castel Gandolfo. Un quadretto rassicurante a 24 ore dal comunicato di Ferragosto nel quale la stessa Sala stampa confermava che la Tac a cui il Papa era stato sottoposto non aveva “messo in evidenza segni degni di nota, particolarmente in rapporto all’ intervento di chirurgia addominale del 1992”, quando a Wojtyla fu tolto un tumore benigno. Quasi a voler giustificare tanto ottimismo, Oltretevere confermano tutti gli impegni del Papa già programmati, a partire dai viaggi di settembre, in Ungheria (il 6 e 7) e in Francia (dal 19 al 22). Gli interrogativi, però, restano. Da giorni Wojtyla accusa disturbi all’addome, tanto che ha dovuto rinunziare alle Messe da martedì scorso fino a giovedì. Evidente, inoltre, il suo stato di affaticamento accusato all’ Angelus di Ferragosto. Ed allora, mercoledì sera è scoppiata una emergenza o si è trattato veramente di una visita di routine? Risponde allo scomodo quesito il dottor Francesco Bevere, direttore sanitario del “ReginaApostolorum”, il medico che ha seguito l’esecuzione della Tac e degli esami radiografici, svolti dal dottor Claudio Pacella, capo del dipartimento di radiologia, coadiuvato dal dottor Dario Valle. “Certamente la visita era programmata da tempo e non qui da noi – risponde Bevere – penso che sia stato scelto il nostro ospedale perché, oltre a trovarsi a poche centinaia di metri dalla residenza pontificia, dispone di personale altamente specializzato e di strutture specialistiche di primissimo livello”. Nessun legame, quindi, con i nuovi disturbi del Papa? “Credo che si è deciso di far anticipare questi controlli, già programmati da tempo come dicono le fonti ufficiali vaticane, perché il Santo Padre è alla vigilia di una serie di viaggi internazionali”. Difficile, però, escludere collegamenti con i precedenti interventi all’ addome. “No. Già il comunicato della S.Sede ha escluso qualsiasi tipo di collegamento tra le analisi dell’altra sera e i precedenti malesseri”. Come ha trovato il Papa? “Mi sono trovato al cospetto di una persona serena, cordiale e sorridente. Un paziente che gode di buona salute nonostante la vita che conduce e che trasmette tanta emozione. Ma non ho sufficienti elementi né autorevolezza tecnica necessaria per definire lo stato di salute del Santo Padre. Non entro nel merito degli esami svolti per ovvii motivi di etica professionale”. Ma che impressione ha avuto sullo stato fisico del Pontefice? “Ripeto, il Papa si è mostrato sereno, cordiale e di buon umore, come si presenta in ogni occasione”. Inspiegabile, allora, la riservatezza che ha circondato tutta la vicenda. “Di solito, i comunicati vengono diffusi tempestivamente solo per eventi eccezionali. Penso che la scelta della riservatezza sia stata fatta perché il Papa normalmente viene sottoposto a questi controlli. Si è voluto così evitare allarmismi e strumentalizzazioni”. Mercoledì all’arrivo del Papa in ospedale c’era uno schieramento di medici inusuale per una ‘normale’ visita di controllo, per di più a Ferragosto. “Da noi è normale tenere tutti i reparti sempre allertati al massimo. Tutti i giorni è così. L’ ospedale garantisce sempre all’utenza la presenza continuativa di personale specializzato, anche alla vigilia di Ferragosto”. Wojtyla potrà continuare a fare il papa globe trotter? “Non è un caso che la S. Sede abbia confermato tutti gli impegni del Papa, viaggi compresi, precedentemente organizzati”.

di Orazio La Rocca – (la Repubblica.it)

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