Gli Storici treni Arlecchino e Settebello tornano in funzione: il commento dell’AD di FS Italiane Gianfranco Battisti

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“Siamo di fronte a due treni famosi che torneranno a viaggiare nei luoghi più belli d’Italia. L’obiettivo è valorizzare i nostri treni storici e le nostre linee ferroviarie più belle per sviluppare una nuova offerta di turismo di qualità, eco-sostenibile”: Gianfranco Battisti, Amministratore Delegato del Gruppo FS, commenta così il restauro del Settebello e dell’Arlecchino, mitici elettrotreni veloci degli anni ’50 e ’60. Simboli della ripresa industriale del dopoguerra, caratterizzati dallo stile e dal design Made in Italy, i due convogli hanno fatto la storia di Ferrovie italiane.

L’Arlecchino ha già completato il complesso percorso di restauro, mentre il Settebello ha iniziato da poco. I restauri si inseriscono nel progetto di ripristino della storica flotta dedicata al turismo di lusso, all’insegna dell’innovazione e del rispetto dell’ambiente. La presentazione ufficiale del nuovo Arlecchino era prevista per lo scorso 25 febbraio ed è stata rimandata a causa della pandemia. In futuro il treno potrà essere utilizzato anche per l’organizzazione di eventi, con prezzo variabile a seconda della durata del noleggio. Il treno era stato progettato dai tecnici delle Ferrovie dello Stato e realizzato dalla Ernesto Breda di Sesto San Giovanni nel 1960: l’elettrotreno era nato per essere ancor più versatile del Settebello, e divenne fondamentale per le esigenze di mobilità derivate dall’organizzazione dei Giochi Olimpici in Italia.

Il Settebello invece, risalente agli anni 1952-1959, era anche noto come Treno dei Desideri: caratterizzato da interni lussuosi e avveniristici, rappresenta oggi più che mai la rinascita del nostro Paese e del turismo ferroviario dopo lo stop imposto dalla pandemia. La gara per il suo restauro è stata curata da Trenitalia per conto della Fondazione FS ed è stata vinta dalla società Oms-Officine Meccaniche Segni di Porrena (Arezzo). Il valore dell’operazione ammonta a circa 13 milioni di euro, di cui quattro finanziati dal ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo e i rimanenti nove dalla Fondazione FS tramite il gruppo guidato da Gianfranco Battisti. Il ritorno sui binari di questi due treni rappresenta, di fatto, una nuova spinta per il turismo, la cultura e la modernità legate alla rete ferroviaria italiana.

Per maggiori informazioni:
https://www.ilsole24ore.com/art/settebello-e-arlecchino-tornano-binari-treni-simbolo-boom-economico-ADF4jGi

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