FS Sistemi Urbani, Umberto Lebruto: un miliardo di investimenti per la rigenerazione urbana di Napoli Porta Est e Campi Flegrei

Napoli, una città ricca di storia e cultura, si prepara a un’epoca di trasformazione senza precedenti. L’annuncio degli investimenti da 1 miliardo di euro nell’area ferroviaria orientale ha catalizzato l’attenzione degli investitori nazionali e internazionali, così come dei cittadini stessi, aprendo la strada a un’ambiziosa campagna di rigenerazione urbana e sviluppo sostenibile.

Il progetto “Napoli Porta Est”, presentato da FS Sistemi Urbani, società capofila del Polo Urbano del Gruppo FS Italiane di cui Umberto Lebruto è AD e DG, non è solo una visione audace per il futuro della città, ma rappresenta un impegno tangibile verso una trasformazione profonda delle aree dell’ex scalo merci FS di Corso Lucci e di Porta Nolana. Con una superficie complessiva di 180.000 metri quadrati, il progetto mira non solo a rinnovare, ma a reinventare intere porzioni della città.

La decisione di coprire i binari tra Porta Nolana e la Stazione Centrale è emblematica di una visione che abbraccia l’intermodalità e la connettività come pilastri fondamentali dello sviluppo urbano moderno. La trasformazione della Stazione Centrale in un vero e proprio hub intermodale, collegato all’autostrada, al porto e all’aeroporto, promette di rivoluzionare non solo il trasporto pubblico, ma anche la logistica e l’accessibilità della città nel suo complesso.

L’investimento di un miliardo di euro sarà distribuito in modo equo tra finanziamenti pubblici e privati, con una chiara volontà di coinvolgere il settore privato nella riqualificazione urbana. Questa partnership pubblico-privata non solo garantisce una maggiore sostenibilità finanziaria del progetto nel lungo termine, ma anche una superiore creatività e flessibilità nell’implementazione delle soluzioni urbanistiche innovative.

La firma dell’Accordo di Programma tra Regione Campania, Comune di Napoli, Eav, RFI e FS Sistemi Urbani, seguita dal lancio del concorso internazionale di progettazione per redigere il Masterplan, evidenzia un impegno concreto delle istituzioni locali nel facilitare il processo di trasformazione urbana. Tale approccio collaborativo è essenziale per superare le sfide complesse e garantire il successo a lungo termine del progetto. “Abbiamo lavorato in sinergia con le istituzioni locali in tempi stretti – ha precisato Umberto Lebrutoun modello che può fare scuola”.

I piani di investimento di RFI, che superano i 23 miliardi di euro in tutta la Campania, testimoniano l’entità e la portata dei cambiamenti in atto. La riqualificazione dell’area orientale non è un progetto isolato, ma si inserisce in un contesto più ampio di sviluppo infrastrutturale che coinvolge anche altre aree strategiche della regione, come i Campi Flegrei. L’impatto economico e sociale di questa iniziativa sarà significativo. Secondo uno studio di Scenari Immobiliari, entro il 2050 i processi di rigenerazione interesseranno circa il 3% del territorio comunale di Napoli, con la valorizzazione degli ex scali ferroviari, in parte di proprietà di FS Sistemi Urbani, che potrebbe generare un valore aggiunto di circa 700 milioni di euro. Questo non solo promette di trasformare l’aspetto della città, ma anche di stimolare l’attività economica e migliorare la qualità della vita dei suoi abitanti.

Per maggiori informazioni:

https://www.ilsole24ore.com/art/napoli-investimenti-1-miliardo-l-area-ferroviaria-est-AF5cG1iD

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