Auro Palomba: “Test di tenuta per la Borsa”

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Piazza Affari, nell’opinione di Auro Palomba, deve dimostrare la consistenza della ripresa

Non solo Fiat, ma certamente la Holding degli Agnelli ha contribuito in maniera determinante alla ripresa di questa ultima settimana di Borsa. L’indice Mib in poche sedute ha guadagnato il 4,6%, ed è tornato a quota 975, non più lontanissimo dai mille punti di inizio anno. Ma quello che è più importante è il volume degli scambi, che nelle ultime due sedute è stato costantemente vicino ai 200 miliardi di controvalore. Bisogna inoltre ricordare che da lunedì scorso altri 25 titoli hanno rimpinguato la pattuglia dei valori sul circuito telematico, ora formata da 35 azioni, con i conseguenti problemi tecnici che sempre comportano le innovazioni. E ciò che dunque bloccato molte operazioni soprattutto nei primissimi giorni della settimana. Ben oltre il Mib sono andati nella scorsa ottava i titoli Fiat, che hanno guadagnato l’11,85% con le ordinarie, che valgono ora 5.380 lire, il 10,67% con le privilegiate e il 7,79 con le risparmio. Progressi in linea per gli altri valori del gruppo Agnelli, con le Gemina a +9,39%, le Ifil a +7,4%, le Snia +9% e le Cogefar +8%.

La notizia dell’acquisizione del 90% della polacca FSM da parte della Fiat, ha dato il la a tutto il listino, con richieste dall’estero ma soprattutto dai fondi d’investimento, che dopo diverso tempo hanno di nuovo dedicato parte dei loro investimenti alla Borsa. Anche le assicurazioni, notevolmente penalizzate in precedenza, hanno avuto ottime performance, con in evidenza le Sai, che hanno guadagnato il 12%. Ma che le Generali hanno tenuto botta, con una ripresa del 6,89%- Fra le banche deboli le Comit (a causa della notizia sulla possibile multa di mille miliardi) e le Credit, sono invece andate bene le Mediobanca, che hanno guadagnato l’8,43%. Fra gli altri gruppi bene Cir (+9,14%) e Olivetti (+7,83%) e Montedison (+4,76%).

Riguardo il titolo chimico della scuderia Ferruzzi c’è ora molta attesa per i dati di bilancio ’91, che verranno comunicati all’inizio di questa settimana. Con questo panorama più rassicurante la Borsa si avvia dunque alla nuova ottava. Già domani è considerato un giorno molto importante per capire quale base abbia questa piccola ripresa. Il listino è infatti atteso a una riconferma o al massimo a una piccola flessione, mentre una decisa inversione di tendenza porrebbe fine a qualsiasi speranza di un’estate all’insegna del rialzo.

Per questo è importante vedere gli ultimi dati di bilancio ’91 delle società che verranno comunicati da qui a fine mese, e sarebbe anche fondamentale uno sbocco della situazione politica, almeno per quanto riguarda l’elezione del presidente della Repubblica. Soprattutto all’estero sono infatti attentissimi all’evoluzione delle nostre pratiche governative, e ogni segnale di incertezza viene letto, interpretato e subito tramutato in una volontà di uscita dalla nostra Borsa. La grande scommessa che si sta giocando esula infatti dai recinti del capannone di Piazza Affari. Oltre alla questione politica ne esiste infatti un’altra che incide più direttamente sul mercato azionario.

Ed è la questione economica, ovvero le possibilità che ha il nostro Paese di seguire la tendenza che si legge già nelle principali economie mondiali, e che prospetta una ripresa del ciclo già dagli ultimi mesi di quest’anno. Come si sa, infatti, la Borsa anticipa sempre le fasi di espansione, e sarebbe dunque molto importante avere qualche segnale positivo dagli indicatori macroeconomici. Solo in presenza di questi Milano potrebbe accodarsi alla tendenza delle principali piazze mondiali, in primo luogo Wall Street, dove sembra che la ripresa economia sia pronta ad iniziare.

FONTE: Il Messaggero
AUTORE: Auro Palomba

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