Marilisa D’Amico all’inaugurazione della mostra “…ma poi, cos’è un nome?”

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È stata inaugurata il 23 ottobre e terminerà il 18 novembre: la mostra “…ma poi, cos’è un nome?”, si basa su una monumentale installazione situata nell’atrio centrale del Palazzo della Triennale, ed è dedicata al censimento degli ebrei a Milano nell’agosto 1938. All’inaugurazione ha partecipato anche Marilisa D’Amico, Prorettore con Delega alla Legalità, Trasparenza e Parità di Diritti presso l’Università degli Studi di Milano. La mostra è realizzata nel contesto delle iniziative legate a “Milano è Memoria” ed è curata da Emanuele Edallo (Università degli Studi di Milano), Laura Brazzo e Daniela Scala (Fondazione CDEC). L’istallazione è realizzata dallo studio Accurat di Milano, che ha creato per l’occasione una rappresentazione fisica dei dati del censimento: a completarla è stata inserita la ricostruzione delle biografie delle persone che furono segnate da quel primo, formale atto razzista e discriminatorio. La ricerca storica presentata si basa sulla documentazione rinvenuta nel 2007 nei depositi del Comune di Milano ed è attualmente conservata nella Cittadella degli Archivi. “Questa mostra“, ha commentato l’assessore alla Trasformazione digitale e Servizi civici Roberta Cocco, “è il risultato di un lavoro storico eccellente, che ha visto la stretta collaborazione tra la Cittadella degli Archivi e il Dipartimento di Storia dell’Università Statale, ma è anche la dimostrazione di come la tecnologia possa aiutarci oggi a comprendere e interpretare i grandi eventi del passato“. Alla serata di inaugurazione, oltre al Prorettore Marilisa D’Amico, hanno partecipato anche la senatrice a vita Liliana Segre, il Presidente della Triennale Stefano Boeri e il Presidente della Fondazione CDEC Giorgio Sacerdoti.

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