Gruppo Riva insieme ai Sindaci di San Michele e Lesegno per chiedere più sicurezza sulla statale

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 0.0/5 (0 votes cast)

Il primo operatore siderurgico italiano richiede da tempo di rafforzare il livello di sicurezza sulla statale 28, ovvero la strada in cui sorge il suo stabilimento. L’impianto è situato in quella che potrebbe definirsi una “terra di mezzo”, appartenente sulla carta a Lesegno, ma al confine con San Michele Mondovì. Gruppo Riva sottolinea la necessità di intervenire su quel tratto di strada dato l’alto numero di mezzi che ogni giorno vi fa manovra: circa 200 che eseguono la manovra di ingresso e di uscita interessando di conseguenza circa 400 volte il sedime della Strada Statale. Gruppo Riva ha lamentato a più riprese la difficoltà di poter lavorare in sicurezza ai Sindaci di competenza, i quali nel frattempo hanno richiesto di trasformare l’area intorno allo stabilimento in un centro abitato. Questo sembrerebbe infatti essere l’unico modo per poter incrementare il numero di accessi nello stabilimento siderurgico lungo la statale. La Regione ha accettato la richiesta dei Comuni per un incontro, svoltosi a Torino alla presenza del Vicepresidente del Consiglio regionale Franco Graglia e dell’Assessore Marco Gabusi e dei funzionari dell’ANAS. Come spiegato da Graglia, la sicurezza “è il tema sollevato dall’azienda e dalle due Amministrazioni che chiedono, su quel tratto di statale, più possibilità di accessi. Prevista solo se un’area diventa centro abitato”. A sottolineare l’impellenza di un intervento, Domenico Michelotti, il Sindaco di San Michele: “L’urgenza di trasformare la zona in centro abitato diventa prioritaria alla luce dell’imminente apertura di un baby parking”. Lo stesso Sindaco racconta di aver già avanzato delle proposte in passato nel tentativo di risolvere il problema, come quella di creare una rotonda che smaltisse il transito dei camion in un punto cruciale della statale. A quanto pare, in seguito all’incontro, l’Anas si sarebbe detta disponibile a valutare una soluzione.

You may also like...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*