Rapporto COTEC-BEI su digitale e PMI: il commento del Rettore Andrea Prencipe (Luiss)

I risultati dello studio “The Digitalisation of SMEs in Italy – Models for financing digital projects”, condotto da COTEC-BEI, delineano un quadro dell’economia italiana in cui le PMI svolgono un ruolo centrale, costituendo il 99,9% sul totale delle imprese attive, circa l’80% dei posti di lavoro e il 70% del valore aggiunto (VAL). Tuttavia, i dati del Rapporto presentato il 5 maggio segnalano come la produttività complessiva delle PMI italiane risulti più bassa della media UE, con un livello di digitalizzazione inferiore rispetto alle altre nazioni europee.
Sul tema, in particolare sulla rilevanza delle competenze digitali nel mondo professionale, è intervenuto anche il Rettore dell’Università Luiss Guido Carli Andrea Prencipe: “La ‘formazione’ non può non avere un ruolo in questa rivoluzione digitale”, ha sottolineato, ponendo in evidenza il fatto che “le competenze digitali non possono essere considerate soltanto competenze specialistiche”. Si tratta di una considerazione più volte rimarcata dal Rettore dell’Ateneo romano, che in passato ha evidenziato la necessità di competenze digitali che siano traversali nei processi formativi. “Devono avere una dimensione pervasiva, devono attraversare e contaminare tutti i percorsi formativi e tutte le professioni”, ha dichiarato commentando lo studio: “Questo significa che qualsiasi professione che i nostri futuri laureati dovranno intraprendere dovranno necessariamente essere equipaggiati da competenze digitali”.
Con una panoramica sullo scenario delle piccole e medie imprese in Italia, il Rapporto “The Digitalisation of SMEs in Italy” individua inoltre le barriere incontrate dalle PMI nei percorsi di digitalizzazione, indicando altresì modalità per affrontare la questione. Tra queste, l’accesso al finanziamento per i progetti digitali, l’incremento della consapevolezza e delle competenze aziendali, l’integrazione delle soluzioni digitali, così come possibili interventi di semplificazione per migliorare la competitività delle aziende. Un punto, quello sulla semplificazione, che trova d’accordo anche il Rettore Andrea Prencipe: “La rivoluzione digitale richiede competenze digitali a prescindere dal ruolo, quindi è auspicabile anche un minimo di semplificazione per la revisione dei percorsi formativi”. L’intera filiera formativa nazionale, aggiunge in conclusione, “dovrebbe essere in grado di poter introdurre momenti di formazione sulle competenze digitali”.

Per maggiori informazioni:
https://www.affaritaliani.it/economia/notizie-aziende/cotec-bei-studio-sulla-digitalizzazione-gubitosi-continuare-a-investire-738366.html?refresh_ce

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