Susanna Esposito: “Covid-19 ha evidenziato l’importanza dei territori, ma anche le differenze”

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Nello scenario italiano, fin dai primi mesi di emergenza, sono apparsi chiaramente tutti i limiti di un sistema sanitario decentrato. Un sistema che oggi, in piena campagna vaccinale, può essere definito a 21 velocità, che è appunto il numero delle Regioni italiane. Per Susanna Esposito si tratta di una problematica con la quale il Paese deve fare i conti da prima della pandemia. La disomogeneità registrata nell’andamento della campagna vaccinale, dalle modalità di prenotazione dei vaccini fino alla gestione delle categorie definite fragili, non è quindi una sorpresa per l’infettivologa. “In generale – ha spiegato l’Ordinario di Pediatria all’Università di Parma in un recente intervento ai microfoni di Radiouno – nel mondo delle vaccinazioni e della sanità ci sono sempre state diversità tra le regioni. Ciò che sta accadendo è un qualcosa che ci si poteva attendere”. Il punto centrale tuttavia è un altro, secondo Susanna Esposito. Differenze regionali così marcate nella gestione sanitaria non possono che riflettersi sia in termini di performance (basti pensare alla diversità nell’accesso alle cure tra Nord e Sud) che sulle strategie di prevenzione adottate in questi mesi. Ed è infatti possibile vederne le conseguenze sull’impatto del Covid-19. Rimanendo in tema di campagna vaccinale, in alcune realtà l’iniziativa procede con ottimi risultati e potrebbe andare ancora meglio senza i ritardi nelle consegne delle dosi. Il Covid-19 ha quindi evidenziato l’importanza di investire sulla medicina territoriale: per questo motivo, conclude Susanna Esposito, oggi più che mai il territorio deve tornare a essere rilevante.

Per maggiori informazioni:
https://www.raiplayradio.it/audio/2021/03/TRA-POCO-IN-EDICOLA-14f0c98f-5697-4605-af76-d027af56a1ea.html

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