Auro Palomba: “Conti Edison migliorano nei primi mesi del ’92”

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Gli operatori turistici scrutano il cielo sperando che almeno luglio porti un po’ di sole. Le precipitazioni assolutamente inusuali dell’ultimo bimestre hanno infatti tenuto lontani i villeggianti, con gravi danni economici. C’è invece chi, grazie anche alla pioggia, può presentare agli azionisti dati in forte crescita. È il caso degli amministratori dell’Edison, capogruppo per l’energia del gruppo Ferruzzi, che nel primo semestre del ’92 conseguirà risultati migliori rispetto al corrispondente periodo dell’anno passato. Questo nonostante nei primi tre mesi della corrente gestione i ricavi siano scesi del 12% a 134 miliardi, principalmente a causa della contrazione pari al 32% subita dai volumi di vendita del gas.

Tratteggiando gli avvenimenti fondamentali di questo scorcio d’anno il presidente Carlo Vannini e l’amministratore delegato Giancarlo Cimoli hanno inoltre ricordato l’acquisizione delle riserve della Deutsche Schell (11 permessi di ricerca e 9 concessioni con riserve complessive di oltre 20 miliardi di metri cubi di metano) che ha elevato l’indebitamento del gruppo a 350 miliardi ma ha anche portato il patrimonio complessivo della Edison a 42 permessi e 61 concessioni. All’inizio dell’anno Edison ha inoltre incrementato dal 30 al 40% la quota di partecipazione nella società che ha la concessione Vega, una base petrolifera al largo della Sicilia che produce 10 mila barili al giorno, controllata per la quota rimanente dall’Agip (40%) e dalla Canadian North West (20%). È stata infine costituita la Selm Holding internazional, una società lussemburghese con 36 miliardi di capitale alla quale è stata trasferita per ora la controllata inglese Emo Oil.

Cimoli è poi ritornato sopra gli obbiettivi del piano di investimenti da oltre 3 mila miliardi programmato dal gruppo Edison per il medio lungo periodo: «450-500 miliardi sono stati destinati al settore dell’energia idroelettrica, 1500 miliardi all’energia termoelettrica e mille miliardi al settore minerario. L’obiettivo è quello di portare entro il 1997 la potenza dagli attuali 1.200 megawatt a 2600 megawatt e quindi la produzione di energia elettrica dagli attuali 5 miliardi di kwh a 14-15 miliardi di kwh, e la produzione di gas metano da 800 milioni di metri cubi all’anno a 2 miliardi di metri cui all’anno». Gli azionisti hanno quindi votato un bilancio che registra una sensibile crescita degli utili e un dividendo in aumento. Per la “terza gamba” del gruppo Ferruzzi-Montedison (le pri-me due sono chimica e agroindustria), il ’91 si è infatti chiuso con 104,2 miliardi di utile per la capogruppo, in crescita del 40% sul ’90, mentre il gruppo Edison ha avuto un risultato consolidato di 122 miliardi, in progresso del 33% sulla gestione precedente. Il dividendo è di 75 lire per ciascuna azione ordinaria (contro le 70 del ’90), e di 95 lire per ogni risparmio, contro le 90 precedenti. I ricavi netti del gruppo sono saliti del 9% a 531,6 miliardi. L’assemblea ha quindi votato una nuova facoltà di conversione per i portatori delle obbligazioni Edison 7% 1986-93, convertibili in azioni di risparmio, che potrà essere esercitata fra il 17 settembre e il 14 ottobre del ’92, con un rapporto di conversione più favorevole, pari a 15 azioni di risparmio da nominali lire 1.000 contro 10 obbligazioni convertibili da nominali 4.500 lire.

FONTE: Il Messaggero
AUTORE: Auro Palomba

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